Sulla mensa dei poveri di Buenos Aires c'è un cartello con su scritto "Lottiamo per un Argentina in cui il cane del ricco non sia nutrito meglio del bambino del povero" 


Carta di identit�

Come opera un Dottor Clown

  Anche nel nostro "lavoro", come per l'infermiere e il medico, è importante che nella relazione Dottor Clown-Bambino vi sia empatia.

In gni intervento non si deve mai scordare l'unicità di ogni persona e dobbiamo porci nei confronti della persona "immergendoci nella sua soggettività", ossia facendoci guidare da essa in ciò che davvero desidera, non sottolinenando la nostra abilità, ma le sue.

Tutto questo può sembrare motlo difficile, quasi astruso, ma sono gli obiettivi che ci poniamo come Dottor Clown per la nostra crescita personale. All'inizio della nostra attività in ospedale è difficilissimo mettere in pratica questo principio e si spende il tempo con trucchetti, giochini, barzelette...ma alle volte così rischiamo di mettere da parte il vero obiettivo del nostro "lavoro", l'empatia. Col tempo e con l'esperienza iniziamo a spogliarcio di tutti gli artifici, ci mettiamo in gioco e creiamo una vera relazione con chi incontriamo.

Il nostro apporto alla vita delle persone che incontriamo è distrattivo, ludico e affettivo.

Distrattivo perchè quando siamo con il "paziente" cerchiamo di "curare" la persona e non la malattia, distogliendo l'attenzione dalla situazione negativa che lo circonda.

Ludico perchè creiamo momenti comici per stimolare la parte sana della persona che ha voglia di divertirsi e giocare.

Affettivo perchè cerchiamo in ogni caso di creare una vicinanza affettiva che fa sentire al centro di tutto la persona stessa.